
Il termine fobia (dal greco φόβος, che si legge "phobos", ossia "paura") è un'irrefrenabile, irrazionale e persistente paura o repulsione di certe situazioni, determinati oggetti, attività o persone. Nei casi più gravi, limita l'autonomia dell' individuo, ma non rappresenta un pericolo reale per il soggetto.
In psicologia le fobie sono classificate come manifestazioni patologiche in cui la struttura psichica del soggetto dimostra di non essersi adattata pienamente all'ambiente esterno.
Il Fobico tende a fuggire le rappresentazioni (anche solo visive) di ciò che lo rende vulnerabile.
E' indubbio pertanto che è il simbolismo alla base del messaggio acquisito dal mondo esterno a generare il disturbo e non l'elemento stesso.
Un individuo aracnofobico, ad esempio, potrebbe "spaventarsi" ed assumere comportamenti estremi, solo guardando la foto,il disegno od un animazione di un ragno, non per forza guardando un ragno reale.
I fobici non riescono a sottrarsi volontariamente ed in modo conscio e consapevole, alle proprie paure, nonostante siano perfettamente coscienti dell'irrazionalità delle proprie reazioni di norma spropositate.
Un esempio classico è quello della colf dei cartoni animati di tom & Jerry, in cui alla vista del topo la grossa signora di colore sale immediatamente sulla sedia (per non essere neanche toccata, tale è il ribrezzo e la repulsione verso l'animale), che però nel cartone animato appare tanto carino e divertente.
Fobie - Difficoltà Relazionali dei fobici
Uno dei disagi maggiormente riportati dai pazienti fobici è la difficoltà di relazione con i propri amici, familiari e conoscenti.
I familiari delle persone fobiche sono spesso costrette a vivere gli stessi disagi dei fobici, autocostringendosi per amore della persona vicina ad evitare le stesse cose/persone/situazioni, fuggite dall'individuo che manifesta il disagio.
Un famiglia con un individuo aracnofobico, difficilmente potrà fare vacanze serene in campeggio, pertanto l'intera nucleo familiare sarà costretto ad andare in vacanza in strutture più costose e meno integrate con ambienti naturali o fare vacanze separate.
Spesso capitano litigi, frutto dei disagi che sono costretti a sopportare le persone vicine. Andare oltre il limite della tolleranza, non di rado comporta atteggiamenti di evitamento delle persone fobiche da parte degli altri individui in un gruppo, perchè classificate come limitanti. Gli altri individui non riconoscono ai fobici un disagio reale, ma una "forma di pazzia" o una "mania di protagonismo".
L'allontanamento delle persone "normali", comporta conseguentemente anche un aumento della solitudine.
In alcuni casi si viene persino presi in giro o sottoposti a scherzi, sopratutto da parte di amici e conoscenti.
Fobie - Eziologia
In funzione della metodica d'approccio impiegata si indentificano diversi motivi d'origine per le fobie:
secondo:
- la Psicanalisi: la fobia ha origine della rimozione di contenuti inconsci.
- Il Comportamentismo: le fobie hanno origine da eventi spiacevoli vissuti nel passato
- la Psicoterapia cognitivo-comportamentale: Il disturbo deriva da un cattivo apprendimento.
Tipi di Fobie:
Terapia delle fobie - come curare le fobie
Tra le terapie maggiormente indicate per la cura delle fobie sono da considerare sicuramente la psicoterapia individuale ed il training autogeno..
Una nuovissima metodica per l'identificazione e la rimozione dei traumi è il Bio-Explorer.