Psicoterapia Roma

La psicoterapia è una forma di terapia basata sul colloquio e la relazione il cui fine ultimo è quello di curare la persona guidandola verso un cambiamento consapevole dei processi psicologici che generano il malessere o lo stile di vita inadeguato che causano sintomi come ansia, depressione, fobie ed altri disturbi psicologici o dipendenze.

Esistono diversi orientamenti psicoterapeutici o scuole tra le quali ricordiamo:

  • psicoanalitico/psicodinamico
  • cognitivo-comportamentale
  • sistemico-relazionale

Psicoterapia ad orientamento psicoanalitico psicodinamico

Gli psicoterapeuti ad indirizzo psicodinamico / analitico individuano che i sintomi manifestati dagli individui sono la conseguenza di un conflitto inconscio. A fronte di un evento traumatico il paziente sviluppa delle difese interne come la "rimozione" per poter sopravvivere ad avvenimenti che altrimenti non sarebbe in grado di gestire.

Il trattamento consiste nell'attivare una terapia al fine di favorire il "transfert", per permettere al paziente di assumere maggiore consapevolezza e poter modificare i propri stili relazionali, o al fine di ottenere una parziale ristrutturazione del proprio per ottenere un migliore adattamento alla vita sociale e relazionale, e mitigando eventuali sintomi psicopatologici.

Psicoterapia ad orientamento cognitivo-comportamentale

Gli psicoterapeuti di indirizzo cognitivo-comportamentale fondato su una lunga tradizione di ricerca scientifica.

Individuano nell'apprendimento di schemi comportamentali errati la causa scatenante dei sintomi.

Lo psicoterapeuta aiuta il paziente a decondizionare se stesso da schemi comportamentale pregressi errati e basa il proprio operato sul ricondizionamento mirato all'acquisizione di nuove abilità tramite il "role playing" o pratica recitativa o usando procedure che vanno dal "dialogo socratico" alla ristrutturazione cognitiva, per permettere al paziente di identificare ed esaminare criticamente e modificare sia i propri processi (e strutture) cognitivi sia i comportamenti non funzionali ai suoi scopi.

 

Psicoterapia ad orientamento sistemico-relazionale

La psicoterapia ad indirizzo sistemico-relazionale considera la persona portatrice del sintomo come il paziente designato all'interno del sistema famiglia, dove per famiglia si intende la propria e le due delle generazioni precedenti.

L'approccio sistemico-relazionale è particolarmente indicato nei casi che riguardano i bambini o gli adolescenti (ambiti in cui la terapia familiare risulta un approccio particolarmente valido).

Le tecniche che si utilizzano hanno per obiettivo la modificazione delle regole del sistema, ovvero la modificazione delle modalità di comunicazione e di interazione tra i membri.

La psicoterapia ad indirizzo sistemico-relazionale si è molto diffusa nel campo della patologia psichiatrica degli adulti, nella neuropsichiatria infantile, nel campo delle tossicodipendenze e negli ultimi anni anche nelle problematiche che riguardano separazione e divorzi e nelle problematiche scolastiche; inoltre nell'ambito della psicologia del lavoro ha trovato importanti e significative applicazioni.

 

Prove dell'efficacia della psicoterapia tramite metodi di neuroimaging

Recenti studi hanno dimostrato l'efficacia della psicoterapia grazie a metodi di neuroimaging.

Gli studi sperimentali si sono avvalsi delle attuali metodiche di visualizzazione in vivo del cervello, che sono la Tomografia ad emissione di positroni (PET) e la risonanza magnetica funzionale (fMRI). Sono stati esaminati gruppi diversi di pazienti, affetti da disturbo ossessivo-compulsivo, da fobia sociale o specifica, ed altri con disturbi depressivi maggiori o schizofrenici. Tra questi studi si è provato a confrontare l'efficacia di psicofarmaci e psicoterapia sia sul piano biologico che su quello comportamentale.

I ricercatori hanno rilevato che la psicoterapia apporta significativi cambiamenti nell'attività funzionale cerebrale dei pazienti, e tali modificazioni sono strettamente correlate al miglioramento clinico. Tali cambiamenti, inoltre, riguardano l'attività funzionale delle aree, sia corticali sia sottocorticali, implicate nella specifica patologia, e non in altre aree.

Ma ciò che è veramente suggestivo è che la ricerca ha dimostrato che sia la psicoterapia che il farmaco sono entrambi efficaci nella cura delle diverse patologie psichiatriche, generando entrambe un efficace miglioramento clinico: entrambe le modalità di trattamento modificano l'attività neuronale, spesso delle medesime aree del cervello, ed inducendo anche cambiamenti nella stessa direzione di alcuni parametri biologici. Inutile aggiungere che la psicoterapia diversamente dal farmaco non comporta alcuna forma di dipendenza.