incontro anale

Imma ci racconta la sua prima esperienza anale

La prima volta

La prima volta che l’ho preso dietro pensavo di morire. Mi ero preparata, perché volevo provare a prenderlo nel culo.

Le mie amiche che avevano già avuto un’esperienza anale, dicevano che era meglio che prenderlo in fica. Io avevo paura ma morivo dalla voglia.

Mi sono fatta bene bene il bidet, mi sono lavata bene il culetto e, con le dita, lo preparavo al mio primo incontro anale, infilando prima un dito poi due. Già mi piaceva.

In culo

Quando lui, per l’ennesima volta, mi ha chiesto di mettermelo dietro, non ho risposto. Ho taciuto e ho abbassato lo sguardo. Per lui era un si. E anche per me.

Mi ha girata e ha cominciato a leccarmi tutta. Culo e fica, insieme. Stavo impazzendo e mugolavo dalla voglia di sentirlo dentro, e dietro.

Poi lui si è allontanato e mi ha detto: ‘prendilo e appoggialo sul culetto’, lui nel frattempo mi stava esplorando con le dita, l’ho preso e l’ho portato sino all’imboccatura. Il mio culetto era tutto bagnato e lui ha tolto le dita, ha impugnato il suo cazzo e ha cominciato a spingere piano.

La cappella mi ha fatto male e lui si è fermato appena l’ha infilata, e ha cominciato a baciarmi sul collo e sulle spalle. Così mi sono rilassata e anche il mio culetto lo ha fatto. Ho cominciato ha sentire tutto un calore, al basso ventre, fino alla fica.

Ha cominciato a spingere un pò di più, piano piano, sino a infilarmelo tutto, potevo sentire le sue palle sulle mie natiche.

Su e giù

Ha cominciato a muoversi, su e giù, e più lo faceva e più il piacere mi inondava tutta, un piacere indescrivibile, mai provato prima. Sentivo il suo cazzo duro dentro di me, ma la mia fica era libera.

Allora ho inarcato un pò la schiena, ho infilato una mano tra le mie gambe e ho cominciato a toccarmi. Sono esplosa. Stavo godendo come mai prima, un piacere profondo, pervasivo, che mi toglieva il respiro e mi faceva sbavare come una cagna in calore.

Lo sentivo che mi montava e senza più freni ormai, mentre io continuavo a toccarmi la fica e a infilarmi le dita dentro, allo stesso ritmo del suo cazzo che mi sconquassava.

A un certo punto mi ha preso per i fianchi mi ha messo alla pecorina e lui si è alzato sui piedi e ha cominciato a stantuffarmi dall’alto.

Orgasmi multipli

Non mi era mai successo prima. Ma mentre lui continuava a scoparmi nel culo e io mi toccavo, ho quasi perso i sensi e mi sono ritrovata con la testa leggera, tutta corpo e piacere, e sono venuta, non ricordo quante volte, ma molte, quasi un continuo.

Mi sono sentita dominata dal mio maschio e questo mi ha dato un piacere enorme.

Riempita tutta, nel culo, dove non si dovrebbe, dove è peccato. E poi è venuto lui, mi ha sborrato nel culo, una quantità infinita di sperma, che mi ha colmata fino al bordo, e poi ha cominciato a colare tra le gambe.

Il suo cazzo piano piano si è afflosciato ed è scivolato piano fuori, mentre il mio culetto allargato ancora pulsava, di piacere e di voglia.

Pulsando al ritmo del mio respiro si richiudeva, spremendo fuori il seme che mi aveva inondata. Sono rimasta così, come tramortita, ansimante, fino alla seconda volta.

Ancora…

Ora per me fare sesso vuol dire avere un incontro anale, almeno, oltre al resto. Ma senza quello, il sesso non posso chiamarlo tale. E ora non ho più paura, anzi.

Ora che ho rotto le barriere, so come prenderlo, so come rilassarmi, so come godermi ogni centimetro di cazzo.

La mia posizione preferita, quello in cui lo sento tutto e godo come una porca, è di fianco, con lui dietro di me, che mi tiene alzate le gambe e me lo spinge bene dentro.

Così ho anche le mani libere e mi posso strizzare le tettine o mi posso toccare la fichetta.

Avevano ragione le mie amiche. Il sesso anale è davvero superlativo e la mia prima volta lo è stata ancora di più.

Ora non mi fermerò più. !-->

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